il padrone lo getta nel cassonetto
Uno dei proprietari ha buttato il braccio in un cassonetto della spazzatura ed ha portato il giovane fino a 100 metri dall'ingresso di un ospedale, lasciandolo in mezzo alla strada mentre perdeva molto sangue, e ordinandogli di non dire dove e come fosse avvenuto l'incidente.
Saluti commento inviato il 12-06-2009 alle 06:50 da Steven Io non sono ammiratore di nessun governo(ci mancherebbe solo questo),il mio
commento era una risposta indiretta alla signora Maria Teresa Fernandez de la Vega
che aveva definito l'Italia razzista per le questioni riguardanti l'immigrazione.La vice
di Zapatero dovrebbe prima guardare cosa succede in casa propria e poi aprire bocca.
commento inviato il 11-06-2009 alle 21:48 da berto Ci vuole un bel coraggio Commentare un fatto del genere buttandola in politica con quello che è accaduto in Padania nei tempi passati e accade tuttora ci vuole un bel coraggio.
Ferma restando la piena libertà di ognuno di esprimere la propria opinione su fatti che possano interessare la collettività o sugli argomenti specifici da noi proposti, i contributi non dovranno in alcun caso essere in contrasto con norme di legge, con la morale corrente e con il buon gusto.
Fonte: http://www.gazzettino.it/articolo.php?id=61736&sez=MONDO
La favola di Jenson Button
Per chi ne cercasse la conferma, il Gran Premio di Montecarlo, la gara più famosa e più bella del circuito di Formula Uno, che si corre domani nel principato di Monaco, ne contiene una che sembra una parabola per il nostro tempo.
Appena cinque mesi fa, il pilota e la vettura che partiranno in prima fila, l'inglese Jenson Button alla guida di una Brawn, non avrebbero mai immaginato di trovarsi in una posizione simile, favoriti per il Monaco Grand Prix dopo una spettacolare prestazione nelle qualificazioni e in testa alla classifica piloti dopo quattro vittorie (e un terzo posto) nelle prime cinque gare del mondiale di quest'anno.
Dopo cinque gare su diciassette, è presto per dire che Button e la Brawn vinceranno il mondiale; ma dopo ogni vittoria è arrivato, nel paesino inglese di Brackley, un telegramma di congratulazioni di Takeo Fukui, il presidente della Honda: chissà come deve sentirsi, a veder coronare il suo vecchio sogno, soltanto ora che il nome della sua azienda è scomparso dal bolide dentro cui siede Jenson Button.
"Vincere troppo in fretta, talvolta, non ti prepara per i momenti duri che arrivano sempre prima o poi", aggiunge, forse alludendo a un altro pilota inglese, il 24enne Lewis Hamilton, che l'anno scorso ha vinto il mondiale alla sua seconda stagione di Formula Uno e sembrava destinato a diventare la nuova star dello sport globale, e invece quest'anno deve inseguire il "Grande Gatsby", l'ex-playboy dissipatore, il pilota giudicato sul viale del tramonto, Jenson Button, che deve aver provato un piacere speciale, nell'ultima gara, il Gran Premio di Spagna, nel doppiare Hamilton poco prima di tagliare per primo il traguardo.
Fonte: http://www.repubblica.it/2009/05/rubriche/la-storia/storia-franceschini/storia-franceschini.html
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